martedì 28 febbraio 2012

Universitor 2.0 express

...e giorno dopo giorno passeranno le stagioni
Ma resterà qualcosa in questa strada...
...Gente che viene
Gente che va
Gente che torna
Gente che sta...

Ebbene sì, siamo riusciti a superare un ostacolo di gran lunga più grande rispetto a quanto immaginato. Universitor torna online, con tutta la sua forza, il suo fascino, i suoi strumenti.

L'associazione di punta di Tor Vergata non poteva venire meno, nuovi studenti s'interessano alla sua missione, perché attorno non ci sono solo esami, libri e professori, ma c'è una vita da vivere.

Universitor è un punto di vista universitario alternativo, mettiti nei suoi panni e lo scoprirai.

domenica 27 giugno 2010

COSA CERCANO OGGI I GIOVANI?????????

Cosa cercano oggi i giovani?Davvero vivono di apatia?
Spesso si dice che giovani di oggi non vivono il confronto: si adagiano ad una vita vuota, si convincono di poter lavorare solo se raccomandati da qualcuno. Per i giovani diventa importante avere l'ultimo modello di telefonino, uscire il sabato sera e provare emozioni in una corsa veloce in auto, fare uso di alcol, di droghe. Mancano i modelli da imitare, ma è così realmente? Siamo davvero una generazione di apatici? Forse se si pensa di cercare e di trovare gli spiriti ideologici degli anni 60’ e ‘70 di un secolo come il Novecento, di certo non se ne trovano, o perlomeno sono un piccolo barlume che giocano ad imitare i propri genitori. Ma i tempi son cambiati, così la società e vuoi che le generazioni non cambino? C’è un mutamento climatico in corso, in cui molte razze animali rischiano l’estinzione e ancora si rimane stupiti che l’odierna generazione sia differente dalla precedente!
I sogni e le ambizioni sono sempre uguali, anche se l’individuo è diverso. I ragazzi di oggi amano la musica, la studiano e qualcuno scrive canzoni, proprio come i nostri genitori sognatori degli anni d’oro. L’entusiasmo è identico . Chi scrive fa parte di questa vituperata categoria. Noi siamo come le generazioni precedenti: capaci di generosità, solidarietà e dedizione se siamo motivati da una causa in cui crediamo veramente. Sicuramente abbiamo meno riferimenti sociali e senso d’appartenenza dei nostri predecessori. Siamo molto più individualisti, vogliamo fare le proprie scelte senza tener conto dell’insieme dei valori, delle idee o delle leggi comuni. Certe volte rischiamo di cadere nel conformismo delle mode, piuttosto che costruire la nostra libertà partendo dalle ragioni di vivere e d’amare. Ma anche se abbiamo una “fragilità” affettiva e personale, non siamo altro che il risultato di un lungo percorso intrapreso dalle generazioni precedenti.

JENNY

venerdì 28 maggio 2010

Reset - Marco Abundo

Era mattina. La primavera, timida, cercava uno spiraglio fra le nuvole. In prima linea i papaveri correvano costeggiando le strade. Nella nostra auletta 18 eravamo in due, io e Dave. "Libri liberi" era ai blocchi di partenza.

Toc-toc.

Marco Abundo, studente di Ingegneria a Tor Vergata, e tre copie del suo nuovo libro.
Ne presi una. Ventiquattro ore precise-precise per leggerlo.

"Reset".

Così si chiama.
Marco non è nuovo alle fatiche letterarie, ai concorsi, alle pubblicazioni: nel suo curriculum esperienze di prim'ordine, anche con Perrone Editore. Un ingegnere letterato amante dello zen, futurista e visionario, poeta e laureando.
"
Reset" racconta sei vite diverse, sei incroci determinanti.
Sei scelte. Reset è il momento, il giro di boa. Essere qualche cosa di diverso, cercare, trovare, seguire la propria strada.
La prosa di Marco alterna momenti di lirismo a crudità. La musica, le canzoni entrano come sostegno ai percorsi interiori dei protagonisti. L'influsso di Dan Brown appare evidente negli attimi di follia mentale e onirica di una giovane donna.
L'attualità con la sua durezza, il mito, il sacro e il profano. Storie d'amore tragiche, amplessi con il mare. Momenti di riconciliazione e perdono.
Un padre che ha il coraggio di dire al proprio figlio maschio: "Ti voglio bene".
Colpi di scena e reset.
Quel reset che spetta a noi trovare, scegliere e decidere.
Quel finale lascito in sospeso.

Come affronterà la sua dipendenza il cocainomane? E la schizofrenia, la suora? Il lutto più traumatico, l'innamorata? La propria coscienza e la voragine interna al chirurgo sfatto d'amore e dal sospetto di essere un assassino?

A Marco, io in prima persona, ma anche Universitor tutta, auguro un grande successo e la realizzazione dei suoi sogni letterari e non. Marco va oltre il pregiudizio sugli ingegneri con l'esempio in prima persona. Ho sentito, leggendo, l'amore per la letteratura e le domande che si è posto scrivendo.
Per questo, per il coraggio che ha avuto azzardando contesti, parole e storie, gli auguro una carriera sempre più soddisfacente.

RESET
MARCO ABUNDO
UNIVERSITALIA
ISBN: 978-88-6507-039-0
EUR 15,00

sabato 22 maggio 2010

20 express...ma non siamo di passaggio

Ricordo come se fosse oggi, quel giorno in cui ho deciso iscrivermi ad Economia a Tor Vergata. Una facoltà in genere impegnativa, ma che nella seconda università romana è il fiore all'occhiello, uno dei punti di riferimento a livello nazionale.
Quel giorno in cui metto piede in una casa in affitto, sistemo le mie cose, non ho ancora libri e quaderni, solo penne e valigie.
Non solo però.
L'idea finalmente di appartenere a me stesso, di effettuare una decisione importante, di rendermi utile in parallelo agli studi che da lì a poco avrei iniziato.
Era il 6° anno di Universitor.
Prima ancora di sedermi in quell'aula, dove era in onda "economia aziendale" con docente la 6° laureata in assoluto ad Economia Tor Vergata, entro nell'auletta 18 dell'edificio didattica di Ingegneria. E' amore a prima vista e come tutti gli amori porta gioie e sofferenze.
Sentivo a pelle che mi avrebbe regalato esperienze, amicizie, responsabilità, voglia di condividere, una vita validamente alternativa a quella prettamente librosa, bancosa, sediosa ed esamosa che ti offre l'università italiana.
Pensavo a qualcosa di innovativo, l'ho trovata.
Le difficoltà non mancano, i tempi stretti tra gli esami da un lato, l'impulso a voler evadere e riuscirci dall'altro, niente di meglio che offrirsi a questa stupenda realtà, distinta e lontana da quelle ovvie e politiche che si trovano con la presunzione di darti spazio, ma sempre basate su ideologie, condizionamenti e vincoli.
Idee, spirito di iniziativa, gruppo e coesione, un laboratorio di proposte, la Voce degli studenti di Tor Vergata, questa è Universitor.
Con queste qualità non si può essere di passaggio.

Libri Liberi

L'idea di Libri liberi è nata un po' per caso. Ci stavamo scambiando opinioni su quale delle nostre idee potesse diventare un progetto. Così, ispirati da alcune iniziative che avevano al centro il libro e la lettura, abbiamo deciso di dare il via a Libri Liberi.
Si tratta di un'iniziativa semplicissima ma anche molto interessante e mai sperimentata nella nostra università. Durante questa settimana abbiamo raccolto nella nostra auletta (per esattezza si tratta dell'Aula 18 presso l'Edificio didattica di ingegneria)dei libri usati ed in buono stato. Sono stati donati da studenti, amici extra-universitari e da noi universitoriani. Inoltre hanno partecipato Marco Abundo, studente di Ingegneria a Tor vergata che ci ha lasciato alcune copie del suo romanzo, appena pubblicato, Reset. E i giovani proprietari della Libreria Medea che, oltre a regalarci dei libri, ci hanno fornito di tagliandini con lo sconto del 20% (applicato solo su testi non universitari) da distribuire ai ragazzi che da Lunedì 24 maggio verranno in auletta per scambiare un libro. Perchè è proprio in questo che consiste Libri Liberi. Voi ci portate un libro (doppione, già letto o letto troppe volte) e potete sceglierne un altro. Ovviamente è tutto totalmente gratuito e nessuno è obbligato a restituire il libro che verrà a prendersi da noi. L'iniziativa è aperta a tutti, anche a non-studenti di Tor vergata!

Se volete avere più informazioni sulla nostra iniziativa non esitate a contattarci. Sia sul nostro sito sia sulla pagine facebook di Libri Liberi!

Partecipate numerosi!! :D

venerdì 21 maggio 2010

Noi in Universitor


L’università è una esperienza e come tale, come tutte, comporta delle scelte. Universitor era una scelta, è stata la mia. Prima di me ci sono stati alcuni studenti che volevano essere più di questo, che volevano offrire un servizio, volevano essere studenti per gli studenti. Questo è quello che hanno creato, un sito che io ho consultato innumerevoli volte da studente, troppe per non decidere di ricambiare il favore con il mio tempo per questo progetto. Prima del sito, però, Universitor è stato creato come gruppo, di amici soprattutto, e di persone che imparano a motivarsi a vicenda e a collaborare per ogni singolo progetto indipendentemente dall’esito che esso avrà. Il sito è quanto già ci si aspetta perché è quello che si vede, tutto quello che c’è dietro, le facce, le voci, l’amicizia e la sana follia è la sorpresa più bella che si scopre unendosi a questo gruppo, è quello che più mi ha convinto di aver fatto la scelta giusta.

Ariel


UniverSiTor è un'auletta di pochi metri quadri in cui studi per il prossimo esame, e nel frattempo aspetti che qualcuno venga a scambiare un libro.
UniverSiTor è decine di mail al giorno, per riuscire a fare tutto, e a farlo bene.
UniverSiTor è una serata tra pizze, birre e Guitar Hero.
UniverSiTor è un week-end in aperta campagna, con la brace accesa e chili di salsiccia.
E' un gruppo di persone che hanno preferito FARE, piuttosto che chiedere, delegare o lamentarsi.

Questa è la mia UniverSiTor.

-- Lova

Ho conosciuto Universitor per puro caso, molto meno di dieci anni fa. Eppure ho festeggiato questo decennale, come se conoscessi i ragazzi dell'associazione da sempre. Universitor è un modo alternativo di vivere l'università. Diciamo che per molti versi ti permette di stare anche "dietro le quinte" di tante cose relative all'università che spesso ci sfiorano senza che noi studenti ce ne rendiamo conto. Universitor è partecipazione, è condivisione, è lavoro di gruppo, è serate con gli amici, litigate e scambi di idee. E' impegno, ma anche grande soddisfazione. Credo che quest'associazione, oltre ad avermi fatto conoscere persone fantastiche, mi abbia anche dato molti strumenti per affrontare meglio non solo le sfide universitarie, ma anche quelle della vita quotidiana. Dunque, Buon compleanno a questa strepitosa associazione!

Morgana

lunedì 17 maggio 2010

Buon Compleanno Universitor!


Ci sono ricorrenze speciali che non vanno dimenticate.
Per noi lo è il 22 maggio 2010:
Il sito degli studenti di Tor Vergata, Universitor.it, compie

DIECI ANNI
!!

A tutti coloro che hanno partecipato attivamente.
A coloro che lo hanno arricchito con esperienze, critiche e proposte.
A tutti coloro che hanno dato un pò del loro tempo.
A noi che abbiamo creduto e investito, che ci siamo divertiti o annoiati,

che abbiamo riso o pianto, condividendo un capitolo lungo quanto una vita.
Alla redazione di oggi e alla redazione che iniziò questo splendido progetto:

AUGURI!!!!